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| ORIGINE DEI TRULLI |
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Il “trullo” o “truddhu” (originariamente chiamato così nella dizione popolare), ha le sue origini che risalgono alla preistoria, lo ritroviamo nelle prime bibliografie sull’argomento risalenti alla seconda metà dell’800. Nel corso dei millenni la struttura si è modificata da riparo di fortuna ad una vera abitazione. La diffusione del trullo è stata possibile solo in quelle zone dove le caratteristiche geomorfologiche dei terreni assicuravano una notevole disponibilità della materia prima per la loro costruzione: la pietra calcarea. Infatti in Puglia il trullo è presente in tutte le zone della regione proprio a causa della presenza massiccia della materia prima, assumendo forme e connotati diversi, lo dimostra il fatto che i terreni pugliesi hanno la necessità di essere spietrati per renderli idonei alla coltivazione. |
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In questo caso le pietre vengono ammonticchiate in cumuli per ridurne l’ingombro, ma vengono anche utilizzate per la costruzione di muri a secco per la delimitazione della proprietà e quindi per la costruzione dei trulli.
Il trullo primordiale era una semplice capanna in pietra a pianta circolare, costituito da pietra calcare senza alcun legante. Da questa forma il trullo si è evoluto arrichendosi di particolari quali le finestre, una cisterna posta sotto il trullo stesso per la raccolta e la conservazione dell’acqua piovana. La sua pianta circolare diventa quadrata e si cominciano a costruire più trulli vicini tra loro formando vere abitazioni familiari. Infine si verificano sempre più adattamenti all’uso domestico, creando mensole, nicchie per la conservazione dei beni, si intonacano le pareti interne.
L’evoluzione dei trulli è da attribuire al sistema insediativi tipico della Murgia dei Trulli . In questa zona fino ai primi del ‘900, la popolazione risiedeva al di fuori dei centri urbani a causa del frazionamento dei fondi e dell’affitto dei terreni agricoli in piccoli lotti. Questo necessitava una continua cura delle colture e quindi la presenza in campagna dimorando nei trulli.
Il trullo è composto da due elementi strutturali. Il basamento e la volta.
Il basamento con pianta circolare o quadrangolare, è costituito da strati di pietre sovrapposte che costituiscono il muro verticale, il quale raggiunto l’altezza stabilita lascia il posto alla costruzione della volta.
La volta del trullo o “cannela” prevede la messa in opera di una serie di anelli concentrici sovrapposti orizzontalmente. Una volta costituito il primo anello gli altri vengono di conseguenza, di diametro sempre minore, fino a raggiungere una apertura minima che viene chiusa da un ultima pietra: la serraglia. In questo modo viene creata la volta che si regge solo per la gravità e per i contrasti laterali, senza l’aggiunta di nessun legante. Il trullo viene completato con il rivestimento a chiancarelle e con il pinnacolo. Le chiancarelle sono delle lamine di pietra calcare disposte sulla volta con pendenza verso l’esterno per agevolare lo scolo delle acque. L’operazione termina con la posa del pinnacolo.
Le forme dei pinnacoli traggono la loro origine dal culto betilico professato dai popoli primitivi orientali. Questo culto si basava sull'adorazione delle "pietre azzurre o livide" ritenute figlie del sole e delle stelle perch cadute dal cielo. I pinnacoli attuali hanno forme pi evolute ma richiamano ugualmente le forme dei trulli antichi. Cos abbiamo quelli a forma di piramide, di stella, di cono e di sfera. Possiamo solo concludere dicendo che il trullo di Puglia una volta costruito immortale nel tempo tanto da essere considerato ancora oggi una espressione architettonica unica al mondo per la sua continuit d'uso negli anni, infatti oggi prettamente usato per villeggiatura ed ha ancora la capacit di attirare i turisti. |
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